BLOB, IL FLUIDO MORTALE

CREDITI: Titolo originale Film THE BLOB Anno 1958 Durata 80’ Origine Stati Uniti Produzione Jack H. Harris e Russell S. Doughten jr. Regia Irvin S. Yeaworth jr. e Russell S. Doughten jr. (non accreditato) Personaggi e interpreti Steve Andrews Steve Mc Queen Jane Martin Aneta Corsaut Tenente Dave Earl Rowe Vecchio col cane Olin Howland Dottor Hallen Alden Chase Sergente Jim Bert John Benson Ritchie George Karas Soggetto Irving H. Millgate Sceneggiatura Kay Linaker e Theodore Simonson Musiche Ralph Carmichael e Burt Bacharach (non accreditato) Effetti speciali Bart Sloane

SINOSSI: Un essere informe giunto sulla terra viene sulle prime scambiato per un bolide. Si tratta invece di una specie di massa gelatinosa, di piccole dimensioni, che ha il potere di assimilare rapidamente i corpi degli esseri viventi con cui viene in contatto.

Se avete visto il miglior film della stagione cinematografica appena conclusa (“Good night and good luck” del sorprendente George Clooney) avete una cognizione abbastanza esatta della cappa oppressiva che il maccartismo, con l’occasione della guerra fredda, aveva calato sugli Stati Uniti. Per esprimere dissenso si cercavano metafore e incursioni nella letteratura e nel cinema di genere. Con gli occhi di oggi spesso cadiamo nell’errore di sovraccaricare di significati film o romanzi o fumetti che sono molto più semplici, ma nel caso di “Blob” si può andare sul sicuro. O no?
E’ forse una metafora del comunismo? Il mostro è rosso, senza volto, si avventa sui bastioni della cultura occidentale: l’anziano, il medico, il supermercato, il cinema, un fast food? No, stiamo esagerando.
E’ la denuncia di una società oppressiva? I giovani che non vengono creduti fino all’evidenza, che vivono in un mondo a parte rispetto agli adulti, che sono trattati da questi o come i bambini o come problemi. Le forze dell’ordine che non brillano per acume. I luoghi del consumo (il supermercato, il cinema) massacrati ed usati come fondale. La tecnologia è utile ma nelle sue ricadute più elementari (a cominciare dal telefono che risolve molti problemi di budget alla produzione).
La risposta è difficile. Certo che un’ottima idea , gestita nei limiti di una produzione a basso costo trova il traguardo grazie agli ottimi attori, a qualche idea coraggiosa (il blob è composto da silicone irrorato continuamente di vernice rossa) e lo splendido brano di Burt Bacharach che vi rimarrà dentro il cervello. Come un blob.

 
 
   
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