AMORI MONDIALI
[Tutte le proiezioni si svolgono presso la Circostrizione n. 3 - Foro Boario - ingresso riservato ai tesserati]

... è l’anno dei Mondiali di calcio, anche con tutti i dubbi e le cancrene delle ultime settimane, eccoci qua:tutti pronti a godere delle partite che generosamente verranno distribuite dalle varie reti televisive, senza contare le radiocronache.

Abbiamo pensato, noi ragazze di forCINE, di costruirci i nostri mercoledì di “coppa” con AMORI MONDIALI, una rassegna di film d’amore di ambientazione plurinazionale, come i mondiali di calcio, scegliendo pellicole che abbiano gloriosamente attraversato decenni della storia del cinema.

“Dove sei andata domenica?”
“Al cinema: mi sono così divertita; ho pianto tanto!“
Ecco la sintesi sentimental-critica del film d’amore e, se ben notate, rispetto al maschile:
“Dove sei stato domenica?“
“Alla partita: mi sono così divertito; ho urlato tanto!“
c’è solamente l’urlo al posto del pianto: tutte e due esternazioni liberatorie di un mondo emozionale interno.

Un mio grande ex amore, critico cinematografico, predicava l’estraneità brechtiana per poter meglio fruire di un’opera cinematografica, e mi bacchettava, perché, invece io, “entravo dentro il film“sostituendomi alla protagonista, mancando così di oggettività. Era anche un po’ marxista!
Lo guardavo, completamente in sudditanza, e mi proponevo, la volta dopo, di essere estranea più del fattorino che porta i telegrammi: non ci sono mai riuscita… E ne sono ben contenta anche se allora negavo, a lui, che fosse uscita una qualsiasi secrezione dal mio occhio lucido: collirio,dicevo.
La nostra scelta è stata difficile, perché sono centinaia i film che ci hanno fatto piangere, ma dovevamo rimanere nei tempi dei mondiali… di calcio.
Un’ultima dichiarazione: piangere allunga la vita, quindi…buon pianto… e di conseguenza… buon divertimento!

Le ragazze di forCINE

Per l’Inghilterra scende in campo:

Mercoledì 14 giugno ore 21.45
LA VOCE NELLA TEMPESTA
di William Wyler, GB 1939, durata 103.

Sceneggiatura: Hecht Ben, Macarthur Charles.
Fotografia: Toland Gregg.
Musica: Newman Fred
Attori: David Niven, Merle Oberon, Laurence Olivier, Flora Robson, Miles Mander, Geraldine Fitzgerald.

Ispirato dal romanzo della scrittrice vittoriana Emily Brontë, “Cime tempestose”, uscito alla vigilia della seconda guerra mondiale, ebbe un enorme successo e fece conoscere Laurence Olivier a tutto il mondo. Il film racconta la drammatica storia di un amore impossibile tra uno zingaro trovatello e la sorellastra.
Gli Earnshaw vivono nella Casa Nera, in una landa della brughiera dello Yorkshire. Un giorno il signor Earnshaw torna a casa dai suoi due figli Hindley (Hugh Williams) e Cathy (Merle Oberon) portando con sé un trovatello, Heathcliff, interpretato appunto da Laurence Olivier. Se Hindley male accoglie il nuovo arrivato, Cathy se ne innamorerà perdutamente. Quando il padre dei due muore, il fratello caccia il giovane zingaro, così Heathcliff, ritenendosi non più amato dalla sorella, abbandona la casa e parte per l'America. Cathy sposerà il vicino, il gentiluomo Edgar Linton interpretato da David Niven mentre Hindley diventerà un alcolizzato e si coprirà di debiti. Dopo alcuni anni Heathcliff torna, arricchito e nuovo padrone della Casa Nera. Egli cerca in ogni modo di vendicarsi di quanto ha sofferto: rinfaccia ad Hindley gli antichi soprusi e tenta di risvegliare nella sua compagna d'infanzia il vecchio amore, facendola ingelosire sposando Isabella, la sorella di Edgar. Ma il contrasto di sentimenti in Cathy, che vuole ad ogni costo essere fedele al marito, la conduce presto alla morte mentre Heathcliff continua a vivere aspettando il momento in cui la raggiungerà.
L'intelligente stile registico di William Wyler che aggiunge ritmo alla vicenda e la fotografia curata da Gregg Toland, che due anni dopo collaborerà a Quarto Potere di Welles valorizzano notevolmente questa pellicola.

per l’ITALIA scende in campo:

Mercoledì 21 giugno ore 21.45
SENSO
di Luchino Visconti,Italia 1954, durata 122'.

Fotografia: Aldo Graziati, Robert Krasker, Giuseppe Rotunno
Sceneggiatura: Carlo Alianello, Giorgio Bassani, Paul Bowles, Suso Cecchi D'amico, Giorgio Prosperi, Luchino Visconti, Tennessee Williams
Assistenti alla Regia: Francesco Rosi E Franco Zeffirelli
Attori: Alida Valli, Massimo Girotti, Farley Granger, Heinz Moog, Rina Morelli, Marcella Mariani, Christian Marquand, Tonio Selwart, Sergio Fantoni.

Da un racconto di Camillo Boito : sullo sfondo la guerra italo-austriaca del 1866 una contessa veneta tradisce, per amore di un vile ufficiale austriaco, la causa della liberazione nazionale…
Alla Fenice di Venezia, alla vigilia della battaglia di Custoza, una rappresentazione del "Trovatore" causa una manifestazione irredentista durante la quale il marchese patriota Ussoni (Massimo Girotti) sfida il tenente austriaco Franz Mahler (Farley Granger). La contessa Livia Serpieri (Alida Valli), ardente patriota ma sposata con un collaborazionista (Heinz Moog), per salvare il cugino Ussoni incontra Franz. Non riesce ad evitare l'esilio per il cugino ma s'innamora del tenente. Livia diventa l'amante del tenente ma Franz la lascia e lei incurante dello scandalo lo cerca per tutta Venezia. Mentre è alla ricerca disperata del tenente, incontra il cugino che le affida del denaro per l'insurrezione. Una notte Franz rincontra Livia e le chiede del denaro perché ne ha bisogno per pagare un medico e farsi esonerare dal servizio militare Livia non esita a dargli il denaro dei patrioti italiani che le avevano affidato. Franz, avuto quello che voleva, scompare. Alla battaglia di Custoza, Ussoni è coinvolto nella ritirata, Livia invece, temendo la vittoria italiana rintraccia Franz a Verona per salvarlo ma lo trova in compagnia di un'altra donna. Livia è fuori di sé, lo denuncia agli austriaci e rivela l'inganno con il quale Franz era riuscito a farsi esonerare dal servizio militare. Il giovane è fucilato e Livia perde la ragione.

per gli STATI UNITI scende in campo:

Mercoledì 28 giugno ore 21.45
IO E ANNIE
di Woody Allen, USA 1977, durata 93'.

Fotografia Gordon Willis
Sceneggiatura: Woody Allen , Marshall Brickman
Attori: Diane Keaton, Tony Roberts, Carol Kane, Paul Simon, Shelley Duvall, Christopher Walken, Colleen Dewhurst, Jeff Goldblum, Sigourney Weaver
Costumi Ralph Lauren , Ruth morley Escoffier.

Alwy Singer, attore comico di origini ebree, incontra casualmente Annie Hall, una ragazza carina, un po' svitata, di famiglia benestante del Middle West. Alwy, già scottato da due matrimoni falliti, inizia il nuovo rapporto con paura; ma anche Annie, istintivamente, dubita del successo e mantiene un ampio margine d'evasione. Ciò nonostante, la relazione segue il più tipico dei corsi: incontro, studio reciproco, amore e scoperta delle rispettive debolezze. Un poco alla volta, quando lo slancio iniziale ha perduto mordente, i due camminano verso la separazione. Annie abbandona New York e si reca a Los Angeles ove spera in qualcosa di meglio. Alwy la raggiunge, con poca fiducia. Infatti si lasciano, rimanendo soltanto buoni amici con ricordi piacevoli in comune. Alwy pensa tuttora che Annie sia una donna fantastica e che la sua conoscenza l'abbia arricchito; ma riflette che in fondo il rapporto uomo-donna vive di irrazionalità; è pazzo e assurdo per molti versi, ma va accettato così com'è.

per la FRANCIA scende in campo:

Mercoledì 5 luglio ore 21.45
LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO
di Francois Truffaut, Francia 1981, durata 106'.

Sceneggiatura Jean Aurel, Suzanne Schiffman, Francois Truffaut
Attori: Fanny Ardant, Gérard Depardieu, Henri Garcin , Michele Baumgartner , Roger Van Hool , Veronique Silver , Philippe Morier-Genoud , Olivier Becquaert.
Musiche Georges Delerue
Dieci anni prima, Bernard e Mathilde s'erano conosciuti, amati appassionatamente e separati violentemente. Il caso vuole che Mathilde, dopo tanti anni, venga ad abitare in una villetta di fronte a quella in cui vive Bernard con la moglie Arlette e il figlio Thomas. Anche Mathilde si è sposata, con Philippe, un controllore di volo dell'aeroporto di Grenoble. La passione riprende a divampare violenta fra i due ex amanti, in un gioco alterno di rifiuto e di attrazione. Alla fine è Bernard a prendere l'irrevocabile decisione di troncare una relazione inutile e ingiusta ma Mathilde non si rassegna ed è costretta addirittura a recarsi in una clinica per malattie nervose. Tutti le rimangono accanto, Philippe amareggiato ma comprensivo, Bernard, che cerca di mostrare almeno la sua amicizia, Arlette, che aspetta un secondo bambino. Mathilde sembra guarita e decide di cambiare casa. Vuole un ultimo appuntamento con Bernard e si
incontra con lui di notte nella casa vuota…

 
 
   
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